Imprenditore al computer

Stai lavorando nella tua azienda o sulla tua azienda?

May 27, 20264 min read

Stai lavorando nella tua azienda o sulla tua azienda?

La distinzione che cambia tutto.

Categoria: Blog · Strategia Aziendale

Tempo di lettura: 5 min

C'è una domanda che faccio sempre, all'inizio di ogni percorso di consulenza. Una domanda semplice, quasi banale. Eppure, quasi nessun imprenditore ci aveva mai riflettuto davvero.

La domanda è questa: stai lavorando nella tua azienda, o sulla tua azienda?

Sembra una questione di preposizioni, ma non lo è.

È la differenza tra un imprenditore che ogni anno si trova nello stesso posto, più stanco, più solo, con più problemi da risolvere, e uno che costruisce qualcosa che cresce anche quando lui non c'è.

Indice dei contenuti

  1. Due modi di stare in azienda: uno che logora e uno che costruisce

  2. Come riconoscere in quale modalità sei

  3. Perché è così difficile uscire dall'operatività

  4. Cosa vuol dire concretamente lavorare "sulla" azienda

  5. Il primo spostamento che puoi fare questa settimana

Due modi di stare in azienda: uno che logora e uno che costruisce

Lavorare nella azienda significa essere dentro all'operatività: rispondere alle email, gestire i clienti, risolvere i problemi dei collaboratori, controllare che le cose vengano fatte, fare da soli quello che nessun altro sa fare. Significa essere l'esecutore principale, il tappabuchi, il punto di riferimento per tutto e per tutti.

Lavorare sulla azienda significa altro. Significa fermarsi a guardare l'azienda dall'esterno: capire dove sta andando, decidere dove vuole andare, costruire i sistemi che permettono ad altri di fare le cose senza di te, anticipare i problemi invece di rincorrerli.

La maggior parte dei micro-imprenditori che incontro trascorre il 90% del tempo nella prima modalità. E l'1-2% nella seconda,  quando va bene, quando non c'è l'urgenza del giorno.

Non è colpa tua. È la trappola strutturale delle microimprese: più sei bravo nel tuo lavoro, più diventi indispensabile, e più diventa impossibile uscire dall'operatività.

Come riconoscere in quale modalità sei

Non serve un test complicato, bastano alcune domande.

  • Se domani mattina non vai in azienda, cosa succede? Se la risposta è "si ferma tutto", stai lavorando nella azienda.

  • Nell'ultima settimana, hai dedicato almeno due ore a ragionare sulla strategia, sui numeri, sulla struttura futura dell'azienda? Se la risposta è no, stai lavorando nella azienda.

  • Quando è stata l'ultima volta che hai preso una decisione strategica non operativa, senza essere spinto da un'urgenza? Se non ricordi, stai lavorando nella azienda.

Non si tratta di un giudizio. Si tratta di capire da dove si parte.

Perché è così difficile uscire dall'operatività

Perché lavorare nell'operatività dà risultati immediati e visibili. Hai risolto il problema del cliente. Hai spedito la merce in tempo. Hai sistemato il malinteso con il fornitore. Ogni giorno porta piccole vittorie concrete.

Lavorare sulla strategia, invece, ha effetti che si vedono a settimane o mesi di distanza. È più difficile da misurare, più faticoso da giustificare, soprattutto quando senti il telefono squillare e c'è qualcosa di urgente da sistemare.

C'è anche un'altra ragione, più profonda. Molti imprenditori hanno costruito la loro identità intorno al "fare". Fermarsi a pensare sembra quasi uno spreco di tempo. Quasi un lusso che non ci si può permettere.

Il paradosso è questo: non ti puoi permettere di non farlo. Ogni ora che non dedichi a lavorare sulla tua azienda è un'ora investita nel mantenere le cose esattamente come sono adesso,  con tutti i problemi che ci sono adesso.

Cosa vuol dire concretamente lavorare "sulla" azienda

Non sto parlando di giornate di meditazione strategica su un'isola deserta. Sto parlando di cose concrete, che si possono fare anche in un'azienda piccola e con poco tempo.

  • Guardare i numeri con regolarità,  non solo il fatturato, ma i margini, i costi, la liquidità. Capire dove si guadagna davvero e dove si perde.

  •  Mettere per iscritto le priorità strategiche, non la lista dei task operativi, ma le tre cose che nei prossimi sei mesi devono cambiare o migliorare nell'azienda.

  •  Costruire processi che non richiedano la tua presenza, non delegare compiti, ma costruire sistemi che funzionino anche senza di te.

  •  Dedicare tempo alla lettura della situazione reale,  non come la percepisci, ma come emerge dai dati, dai feedback, dai numeri.

  •  Pianificare l'azienda che vuoi tra 12 mesi,  non come esercizio visionario, ma come punto di riferimento per le decisioni di oggi.

Nessuna di queste cose richiede giornate intere. Richiedono invece regolarità e intenzione, che sono due cose che molti imprenditori hanno smesso di darsi, travolti dall'operatività.

Il primo spostamento che puoi fare questa settimana

Non ti chiedo di rivoluzionare la tua agenda. Ti chiedo di fare una cosa sola.

Prenota nella tua settimana, novanta minuti in cui non sei disponibile per nessuna urgenza operativa. Novanta minuti in cui ti siedi con un foglio e rispondi a tre domande:

  • Qual è la cosa che nella mia azienda mi costa più energia ogni settimana?

  • Perché esiste questo problema? Qual è la causa reale?

  • Cosa dovrebbe cambiare nella struttura dell'azienda perché questo problema non si ripresenti?

Queste novanta minuti non sono un lusso. Sono il lavoro più importante che puoi fare questa settimana.

Se vuoi uno strumento per fare questa lettura in modo più strutturato, ho creato un Check-up Aziendale gratuito che ti aiuta a vedere la situazione reale della tua azienda in circa dieci minuti.

Molti imprenditori mi dicono che già solo compilarlo ha spostato qualcosa nel loro modo di guardare l'azienda.

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